Si accende il dibattito politico a Sciacca sul futuro dell’ex ospedale di via Figuli. Il coordinatore locale del Circolo di Fratelli d’Italia Ignazio Gallo contesta il progetto che dovrebbe portare alla realizzazione nell’area di un parcheggio multipiano. Iniziativa per la quale il governo Schifani ha approvato con delibera di giunta l’accordo di programma quadro tra Regione, Asp e Comune di Sciacca. Giunta regionale che ha espresso già parere favorevole alla conclusione dell’accordo di programma che prevede la messa a disposizione dell’area in cui insiste il vecchio ospedale da parte dell’Asp, attribuisce al comune di Sciacca la progettazione e gestione dell’infrastruttura e prevede il finanziamento dell’opera da parte della Regione Siciliana. Particolare non irrilevante se si tiene conto dei tanti progetti sui parcheggi a Sciacca che sono rimasti nei cassetti proprio perché il nodo cruciale è sempre stato quello del finanziamento. Nel contesto del programma di riqualificazione e riapertura delle Terme di Sciacca, la Regione Siciliana ha deciso di investire ulteriori fondi per dotare la città di un adeguato parcheggio, proprio in quella zona.
Governo Schifani che, a tal fine, ha dato mandato al Dipartimento regionale delle Attività Produttive di predisporre lo schema di accordo. Il progetto finalizzato a realizzare un parcheggio nell’area dell’ex ospedale di Sciacca non viene però condiviso dal Circolo di Fratelli D’Italia che pone tre criticità che renderebbero, il piano sponsorizzato dal Comune e condiviso da Regione ed ASP, impraticabile se non prima verificate. Ignazio Gallo fa riferimento al vincolo di destinazione dell’immobile per fini strettamente sanitari, con l'attuale situazione catastale ancora in capo all'ASP che renderebbe nullo il trasferimento dell'immobile; ad una insostenibilità economica dell’opera per la quale parla di un investimento di oltre 26 milioni di euro per 500 posti auto che graverebbe sulle casse pubbliche tenuto conto che è previsto il finanziamento regionale e di tutela della Soprintendenza, con l’immobile ha più di 70 anni e la conseguente demolizione che comporterebbe rischio di stop al cantiere.
La proposta alternativa del coordinatore del circolo di Fratelli d’Italia Ignazio Gallo è quella di sbloccare il vecchio progetto da 400 posti auto su
un'area limitrofa di proprietà della Regione Siciliana e riconvertire l'ex ospedale a polo Medico-Termale e di Certificazione Scientifica. Si risparmierebbero, secondo Gallo, circa 8 milioni di euro che potrebbero essere investiti in interventi di rigenerazione urbana. La richiesta è di sospendere immediatamente qualunque atto propedeutico alla demolizione del vecchio ospedale per realizzarvi un parcheggio e spostare il dibattito nel luogo deputato a queste scelte: il Consiglio Comunale.
