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Sfruttamento del lavoro a Ribera, Flai Cgil interviene su grave episodio

Sfruttamento del lavoro a Ribera, Flai Cgil interviene su grave episodio

Basta ipocrisie, servono legalità, diritti e procedure di assunzione più semplici per i lavoratori stranieri. La FLAI CGIL Agrigento esprime il proprio plauso ai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e della Tenenza di Ribera per l’attività di controllo svolta sul territorio, che ha portato alla denuncia di un imprenditore cinquantenne e all’applicazione di sanzioni e ammende per circa 25.000 euro. Quanto emerso, secondo gli accertamenti riportati, desta profonda indignazione, scrive Giuseppe Di Franco . Un lavoratore straniero sarebbe stato sottoposto a turni massacranti e costretto a vivere in condizioni di grave degrado, in un alloggio privo dei requisiti essenziali di sicurezza, igiene e salubrità. A ciò si aggiungerebbero gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, dalla mancata valutazione dei rischi, all’assenza di formazione e dispositivi di protezione. Se confermati, fatti del genere evidenzia la Cgil agrigentina, rappresentano una ferita alla dignità della persona e un’offesa a tutti quei lavoratori e a quelle aziende agricole che operano nel rispetto delle regole. FLAI CGIL che denuncia da tempo una contraddizione che attraversa il comparto agricolo: i lavoratori stranieri sembrano essere indispensabili quando c’è da raccogliere le olive, le arance e gli altri prodotti della terra, ma troppo spesso la loro importanza viene dimenticata quando si tratta di riconoscere diritti, competenze, professionalità e dignità. Non si può invocare la loro presenza nei momenti in cui le aziende hanno bisogno di manodopera e, contemporaneamente, ignorare il contributo fondamentale che offrono all’economia agricola, alla continuità delle produzioni e alla tenuta delle filiere del nostro territorio. I lavoratori stranieri, rimarca Giuseppe Di Franco, non sono braccia da utilizzare soltanto durante la campagna di raccolta: sono persone, lavoratori con competenze ed esperienze, parte integrante del sistema produttivo agricolo e meritano contratti regolari, salari dignitosi, alloggi adeguati, sicurezza sul lavoro e pieno riconoscimento dei propri diritti. Per il sindacato non basta condannare lo sfruttamento: occorre intervenire anche sulle cause che alimentano il lavoro irregolare, superando l’attuale impianto della legge Bossi-Fini e promuovendo procedure più semplici, rapide ed efficaci, che consentano alle aziende agricole di reperire e assumere legalmente la manodopera di cui hanno bisogno, senza essere intrappolate in percorsi burocratici complessi e tempi incompatibili con le esigenze delle campagne agricole. La legalità non è un ostacolo all’agricoltura, conclude la FLAI CGIL Agrigento .

tags: lavoro, nero, sfruttamento, carabinieri, flai cgil, @ribera, @agrigento


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