Pratiche che restano ferme per mesi, procedure ritenute eccessivamente lunghe e un regolamento che risale al 1995. È da queste criticità che parte la riflessione dell'Ordine degli Architetti di Agrigento che ha messo nero su bianco un documento con le principali criticità del sistema attuato al momento nell'agrigentino, ma anche le possibili soluzioni per superarle.
Nella nota l'Ordine, presieduto da Alfonso Cimino, richiama l'attenzione sui tempi di definizione delle autorizzazioni allo scarico, dei rinnovi e degli allacci alla rete fognaria. Secondo quanto evidenziato, numerose pratiche rimarrebbero pendenti per diversi mesi oltre i termini previsti dalla normativa, con conseguenze che si riflettono direttamente su cittadini, professionisti e attività economiche.
Gli architetti, inoltre, sottolineano come il regolamento comunale di settore, approvato oltre trent'anni fa, non sia mai stato aggiornato per adeguarsi alle modifiche normative intervenute nel frattempo. A ciò si aggiungerebbero procedure caratterizzate da passaggi successivi, richieste di integrazione e verifiche che finirebbero per allungare ulteriormente i tempi di conclusione degli iter amministrativi.
Secondo l'Ordine, tali ritardi incidono non soltanto sull'attività dei professionisti ma anche sulla possibilità per cittadini e imprese di utilizzare immobili già ultimati, ottenere l'agibilità degli edifici o avviare nuove attività produttive e commerciali.
Per migliorare il sistema, sono diverse le proposte presentate. Tra queste figurano l'introduzione di procedure telematiche unificate, la pubblicazione di modulistica aggiornata e di schemi tecnici standard, la riduzione delle duplicazioni istruttorie tra enti, la definizione di percorsi amministrativi differenziati per rinnovi, nuovi allacci civili e attività produttive e l'aggiornamento del regolamento comunale vigente.
Un primo riscontro è arrivato da Aica – fa sapere Alfonso Cimino. L'Azienda Idrica Comuni Agrigentini ha, infatti, manifestato la propria disponibilità ad avviare un tavolo tecnico per approfondire le problematiche segnalate e valutare possibili percorsi condivisi.
