Aiuole non potate, vasi distrutti, fili scoperti e incuria generale. La villa comunale Ignazio Scaturro aspetta di ricevere le attenzioni di cui necessita. Si attendono ancora gli interventi straordinari che possano restituire lustro al polmone verde principale del centro storico. Nel frattempo, chi si reca al suo interno, non trova un giardino proprio curato, con cespugli incolti, cestini sommersi dai rami o caduti a terra, diversi pericoli, soprattutto per chi si reca alla villa con dei bambini. Il laghetto, dove attualmente sono presenti ormai solo due oche, andrebbe nuovamente ripulito. La percezione che si ha nel circolarvi all'interno, è di un'area abbandonata a se stessa, riferisce chi ci ha inoltrato le foto che vi abbiamo mostrato.
Rimanendo in centro storico, un'altra segnalazione che è pervenuta questa mattina alla nostra redazione riguarda la presenza di topi. Pare abbiano colonizzato vicolo Arone, strada secondaria di collegamento tra la via Incisa e Corso Vittorio Emanuele. Una arteria con diverse abitazioni antiche e sfitte dove, verosimilmente, i roditori vivono e si moltiplicano. Un problema comune a diverse zone cittadine, da non sottovalutare e frenare, quantomeno, con un nuovo ciclo di derattizzazione.
Passiamo, adesso, alle perdite idriche. Innumerevoli quelle su cui urge intervenire, ma oggi ve ne proponiamo una che riteniamo abbia la priorità, quella di Contrada Bordea che da prima dell'estate riversa sull'asfalto una quantità impressionante di acqua. Non si tratta, dunque, di uno spreco che avviene solo da alcuni giorni, ma da mesi. Una strada cruciale e percorsa da tantissimi cittadini, non solo residenti ma anche clienti delle attività commerciali che insistono lungo la strada. Un fiume in piena che rende scivolosa l'arteria e che non alimenta, di certo, i serbatoi delle vicine utenze.
