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Tribunale di Agrigento dà ragione ad Aica, sospeso precetto per debito da 5,4 milioni del Vontano

Tribunale di Agrigento dà ragione ad Aica, sospeso precetto per debito da 5,4 milioni del Vontano

Porta la firma del giudice Giuseppe Guarino il provvedimento del tribunale Civile di Agrigento che ha sospeso il precetto da quasi 5,4 milioni di euro da parte di una creditrice del 'fu' Acquedotto del Voltano (oggi Voltano Spa) nei confronti di Aica, l'Azienda Idrica Comuni Agrigentini.

Ritenendo esistenti i gravi motivi, e considerato che l'esecuzione per l'importo intimato avrebbe paralizzato il funzionamento di Aica, con inevitabili ripercussioni sulla regolarità del servizio idrico integrato, il tribunale ha accolto la richiesta di sospensiva avanzata nelle settimane scorse da Aica rispetto all'esecuzione di una sentenza del 2009, che aveva condannato l'allora azienda consortile Aquedotto del Voltano al pagamento. La parte creditrice ritiene che quel debito sia ricaduto su Aica.

Per la presidente del CdA di Aica Danila Nobile e per il direttore generale Francesco Fiorino "il provvedimento dà ragione ad AICA nella fase cautelare e stoppa gli effetti di un precetto milionario fondato su una sentenza che aveva condannato il Voltano e non AICA". Fanno notare, inoltre, come il giudice abbia rilevato il rischio concreto per la continuità operativa di AICA e del servizio idrico. AICA dal canto suo ribadisce di non riconoscere come proprie le passività riferibili al Voltano e proseguirà la difesa nel giudizio di merito, chiedendo il rigoroso accertamento dei fatti. Continueremo a garantire il servizio e a mettere a disposizione del giudice gli elementi necessari. AICA tutelerà le proprie ragioni in ogni sede e ha già valutato tutte le iniziative consentite per l’accertamento delle responsabilità e il risarcimento dei danni. AICA contesta di essere debitrice di obbligazioni riferibili a soggetti diversi e continuerà, si ribadisce, a sostenere le proprie ragioni, chiedendo che siano accertati con estremo rigore le relative responsabilità oltre al risarcimento dei danni subiti e subendi». L'azienda idrica comuni agrigentini si riserva ogni azione prevista dall’ordinamento per l’accertamento dei fatti e delle responsabilità e per il ristoro dei danni, in sede civile e, qualora ne ricorrano i presupposti, penale, nei confronti dei soggetti eventualmente responsabili. AICA seguirà la vicenda fino al completo accertamento dei fatti e delle responsabilità, senza arretrare di un passo.

tags: Aica, Voltano, Tribunale di Agrigento, Precetto, Debito, Credito, Danila Nobile, Francesco Fiorino


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