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MPA: “Chiarezza subito o sfiducia a Termine”. Questione morale approda in Consiglio

MPA: “Chiarezza subito o sfiducia a Termine”. Questione morale approda in Consiglio

All’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio Comunale di Sciacca è stata posta la “questione morale” legata alla vicenda “Terre di Dedalo” che ha riacceso lo scontro politico in città. E’ quanto ha stabilito questa mattina la conferenza dei capigruppo che ha convocato la seduta per giovedì 5 novembre e inserito, dunque, come primo punto all’ordine del giorno il dibattito politico sulla “questione morale” al comune di Sciacca. Opposizione che non molla la presa e che, in attesa dell’ulteriore dibattito in aula, continua ad incalzare l’amministrazione comunale. Oggi è il gruppo dell’Mpa a sostenere che il sindaco ha il dovere di fare chiarezza sulla vicenda, nell’interesse della città e a tutela dell’agire politico-amministrativo della propria giunta. In una nota a firma dei componenti del direttivo, Alfonso Marciante e Silvio Santangelo, e dei consiglieri comunali Lorenzo Maglienti e Paolo Mandracchia, viene chiesto a Fabio Termine di fare piena luce spiegando ogni passaggio nel rispetto dei principi di correttezza, imparzialità, trasparenza e buon andamento della pubblica amministrazione, nonché in ossequio ai principi che regolano il conflitto di interessi, anche potenziale, che tante volte in passato ha evocato per biasimare comportamenti altrui.

Precisano che nella vicenda non sono in discussione il valore e le finalità degli Enti del Terzo Settore che spesso suppliscono alle carenze della macchina amministrativa comunale con iniziative preziose e socialmente significative, ma che la politica ha altre regole e soggiace ad altri principi.

E siccome, aggiungono, “la moglie di Cesare deve essere al di sopra di ogni sospetto” e stante la gravità politica dei fatti emersi e denunziati in Consiglio Comunale, è il sindaco che è ancor più responsabile in questa vicenda rispetto all’assessore Dimino ed è lui che ha l’obbligo di

assumere le conseguenti determinazioni ad esclusiva salvaguardia della credibilità delle istituzioni.

In assenza di risposte puntuali e documentate l'MPA si riserva di assumere nelle sedi politiche e istituzionali tutte le iniziative più opportune, non esclusa la proposizione ed eventuale condivisione di una mozione di sfiducia.

Non sono, dunque, solo ricostruzioni giornalistiche. L’ipotesi della sfiducia a Termine che, pur presentata già due anni fa dai consiglieri Brucculeri e Blo’, non aveva trovato grande sostegno nell’opposizione (fatta eccezione per alcuni consiglieri) torna adesso in auge, a meno di un anno dalle elezioni amministrative.

E l’Mpa, che non riteneva al tempo percorribile tale proposta perché il centrodestra non era pronto ad elezioni anticipate, oggi anche in tale prospettiva sollecita le altre forze politiche ad accelerare il processo finalizzato alla costruzione di un progetto alternativo all’attuale amministrazione ribadendo, a tal fine, la propria disponibilità ad avviare un confronto concreto con tutte le forze politiche e civiche della città. Parla anche di sterili dichiarazioni di principio e personalismi vari, che debbono essere superati verificando - in tempi brevissimi - la possibilità di condividere in maniera seria e concreta candidati, programmi, coalizioni e responsabilità nell’interesse della città.

Un segnale chiaro alle altre forze del centrodestra. E, infatti, viene evidenziato che senza queste condizioni, il partito andrà avanti con un proprio candidato a sindaco ed un programma che metterà a disposizione delle altre forze politiche, civiche e delle realtà cittadine che vorranno condividerlo.


tags: mpa, termine, assessore dimino, sfiducia, elezioni, centrodestra, @sciacca