Sono stati giorni decisamente intensi e carichi di tensione, quelli appena trascorsi nei corridoi del Comune di Ribera. Anche se sulla vicenda sembrava fosse calato per qualche tempo il silenzio, il caso dello scontro tra la consigliera Maria Grazia Angileri, ex presidente del Consiglio comunale, e il sindaco Carmelo Pace continua ad agitare profondamente le acque della politica cittadina, lasciando strascichi pesanti sul piano istituzionale.
Per comprendere la portata di quanto accaduto, bisogna fare un passo indietro e tornare al pomo della discordia, l'organizzazione del Pizza Fest, l'evento simbolo di Seccagrande. Evento sul quale la consigliera Angileri ha presentato un'interrogazione nella quale chiedeva trasparenza sui costi sostenuti, sui finanziamenti e sui criteri di affidamento degli stand enogastronomici. Un'attività di controllo che, tuttavia, si è trasformata nella scintilla di una crisi ben più profonda. Ciò che fa discutere, infatti, non è soltanto il merito dell'atto amministrativo, ma la denuncia pubblica esplosa in aula.
Angileri ha riferito, infatti, di essere stata affrontata direttamente dal sindaco Pace e di aver subito presunte pressioni verbali, se non proprio delle vere e proprie minacce politiche, proprio a causa di quel suo atto ispettivo. Un episodio che la minoranza ha subito trasformato in una battaglia di principio, serrando i ranghi a tutela delle prerogative consiliari e bollano il comportamento del primo cittadino come un attacco al libero esercizio della democrazia. Primo cittadino che ancora non ha replicato alle denunce di Maria Grazia Angileri. A distanza di giorni, così, il punto interrogativo rimane sul metodo politico, il silenzio e le risposte parziali non sono bastate a stemperare gli animi, il clima in sala Frenna si conferma pesantemente alterato e la vicenda, dal punto di vista di Maria Grazia Angileri naturalmente dell'intera opposizione, dimostrerebbe come la gestione della cosa pubblica, specie quando si tocca un tema caldo come il Pizza Fest, finisca per misurare la tenuta democratica dei rapporti tra maggioranza e opposizione. E intanto sull'argomento interviene la deputata all'Ars e sindaca di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo, che esprime piena solidarietà e vicinanza alla consigliera Maria Grazia Angileri. Per la parlamentare di Forza Italia, l'esercizio del mandato elettivo rappresenta un principio democratico inviolabile che non può in alcun modo essere condizionato da pressioni o modi sgarbati. L'interrogazione è lo strumento fondamentale con cui si garantisce la trasparenza, ed è dovere dell'amministrazione rispondere accettando sempre il contraddittorio. Sottrarsi al dialogo o travalicare i toni del confronto significa sminuire la funzione stessa delle istituzioni e mortificare il rispetto dovuto ai cittadini rappresentati. L'aula consiliare - conclude la parlamentare - deve rimanere il luogo del confronto sereno, dove maggioranza e opposizione si misurano sui contenuti con correttezza e senza alimentare timori.
