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Agrigento. Eventopoli, la procura chiede l'arresto per l'onorevole Pisano

Agrigento. Eventopoli, la procura chiede l'arresto per l'onorevole Pisano

È un vero e proprio terremoto politico e giudiziario quello che si è abbattuto sul deputato agrigentino Calogero Pisano, detto Lillo, eletto con il centrodestra e recentemente rientrato nei ranghi di Fratelli d'Italia dopo la precedente sospensione del 2022 legata a controversi precedenti post di elogio su Facebook ad Adolf Hitler.

Al centro della bufera c'è la maxi inchiesta denominata Eventopoli, condotta dalla Procura di Agrigento, dall'Arma dei carabinieri e dalla sezione di polizia giudiziaria che ha fatto emergere un presunto sistema illecito nella gestione delle risorse pubbliche regionali e comunali per eventi e manifestazioni culturali a partire dal periodo natalizio del 2022.

Le accuse formulate dagli inquirenti verso il parlamentare e il suo entourage sono pesanti. A vario titolo si tratta di associazione a delinquere, peculato, truffa aggravata ai danni di enti pubblici, falso ideologico e finanziamento illecito al candidato, con particolare riferimento a sovrapprezzi, false rendicontazioni e un presunto contributo irregolare da circa €30.000 per la campagna elettorale.

Per la procura della Repubblica Lillo Pisano sarebbe il promotore e il vertice dell'ipotizzata associazione a delinquere. La procura ha spinto la propria azione fino a richiedere l'applicazione della custodia cautelare in carcere per il parlamentare e misure interdittive per dirigenti pubblici coinvolti, tra cui l'avvocato Antonino Insalaco del comune e Giuseppe Librìzi dell'assessorato

Regionale al Turismo, con l'invito a comparire di fronte al GIP per l'interrogatorio preventivo.

Ad arricchire di nuovi tasselli il quadro accusatorio sono stati i retroscena pubblicati in esclusiva dal quotidiano GrandangoloAgrigento i quali svelano la presenza di ben 12 indagati all'interno di quello che viene definito il "cerchio magico del parlamentare".

Tra le carte dell'inchiesta spuntano presunte tangenti come una mazzetta di €2.500 legata agli affidamenti dello spettacolo conclusivo del Mandorlo in fiore e quella che per la procura si configura come la distrazione sistematica di fondi pubblici gestiti tramite la Fondazione Teatro Pirandello ed altre associazioni culturali locali, usate, secondo l'ipotesi investigativa, per coprire costi di spesa privati o non istituzionali. Da parte sua il parlamentare Pisano ha fermamente rigettato ogni accusa, dichiarandosi del tutto estraneo ai fatti contestati e manifestando piena fiducia nell'operato della magistratura in vista dei prossimi passaggi difensivi.

tags: Lillo Pisano, Eventopoli, Procura della Repubblica, Agrigento, Tangenti, Associazione a delinquere


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