Alcune opere ceramiche del saccense Leonardo Fisco sono esposte a Gibellina, presso la Fondazione Orestiadi, nell'ambito della prestigiosa mostra che riunisce le creazioni di artisti italiani e tunisini, intitolata “Nuovi linguaggi nelle arti tre le due rive” e che annovera, al suo interno, una sezione dedicata ai lavori storici degli anni ’80 realizzati dalla Cooperativa delle Ceramiche di Gibellina su disegni di Carla Accardo, Pietro Consagra e Arnaldo Pomodoro.
Il vernissage si è svolto domenica scorsa al Baglio di Stefano.
Un allestimento curato da Enzo Fiammetta, direttore del Museo delle Trame Mediterranee, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi e il Consolato di Tunisia a Palermo. Mostra che si è svolta tra ottobre e novembre a Tunisi.
Il progetto riprende il filo del dialogo culturale che la Fondazione Orestiadi, oggi diretta da Francesca Corrao, ha intrecciato con la Tunisia sin dagli anni ’90, attraverso la sua sede storica di Dar Bach Hamba, nel cuore della Medina di Tunisi.
Un legame profondo, dunque, che oggi si rinnova, nel segno dell’arte come ponte tra popoli e linguaggi, a pochi giorni dal 2026, anno che vede Gibellina, Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea, dichiara il console della Tunisia a Palermo Mohamed Ali Mahjoub presente ieri all'inaugurazione dell'esposizione, insieme al curatore Enzo Fiammetta.
