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Difterite, Regione ad ASP: "potenziare le vaccinazioni". Bassetti: "rinviare inizio scuola"

Difterite, Regione ad ASP:

Aumentare la copertura pediatrica e garantire maggiore sicurezza alla popolazione. Questo l'oggetto, in pratica, di una circolare che la Regione Siciliana ha trasmesso a tutte le ASP provinciali, alle organizzazioni sindacali dei pediatri di libera scelta e agli ordini provinciali dei medici, circolare che prevede alcune misure straordinarie di recupero vaccinale della popolazione infantile tra 0 e 6 anni. La misura fa seguito al decesso, qualche giorno fa, della bambina di 4 anni di Palermo, venuta a mancare a causa della difterite, una patologia per cui non si moriva in Italia da un trentennio. L'assessore regionale alla salute Marcello Caruso ha chiesto con forza di ampliare l'offerta vaccinale e intensificare i controlli per individuare efficacemente chi si sottrae all'obbligo previsto per legge. Nel dettaglio, le Asp provinciali dovranno potenziare i centri vaccinali, garantire le aperture dal lunedì al sabato dalle ore 8 alle 18, consentire l'accesso diretto agli utenti anche senza prenotazione, assicurare la presenza di un centro vaccinale in ogni Casa di comunità Hub e riaprire eventuali centri vaccinali soppressi nel post-Covid.

Per sopperire all'eventuale mancanza di personale, la circolare consiglia alle ASP di ricorrere al coinvolgimento dei pediatri di libera scelta, ai quali, nel rispetto della legge sulla privacy, andrà inviato l’elenco dei bambini da 0 a 6 anni compiuti che non hanno ancora completato i cicli vaccinali; mentre il pediatra fornirà all’Asp i recapiti telefonici e le mail mancanti dei pazienti. Le Aziende Sanitarie Provinciali dovranno provvedere al richiamo d’ufficio dei soggetti non in regola con gli obblighi vaccinali, prevedendo, in caso di rifiuto, la convocazione dei genitori per un colloquio. In caso di ulteriore inadempimento, si procederà alla formale contestazione della violazione dell'obbligo vaccinale e alla segnalazione dei genitori all'autorità giudiziaria competente. Domani, inoltre, si insedierà la task force regionale istituita dall'assessore Caruso per fare un primo punto sul monitoraggio avviato attraverso le Aziende sanitarie provinciali. «Negli ultimi anni – afferma Caruso - anche per effetto della pandemia da Covid, si è assistito a una riduzione dell'accesso ai vaccini, con un conseguente incremento dei casi di morbillo, per esempio, non solo in Sicilia ma in tutta Italia. È quindi necessario, prima della ripresa delle attività scolastiche, imprimere un'accelerazione alle vaccinazioni, ampliando le possibilità per mettersi in regola, sensibilizzando la popolazione, contattando personalmente chi è in ritardo, collaborando con tutte le autorità competenti. La priorità è la sicurezza dei nostri bambini». Dello stesso avviso è il noto infettivologo Matteo Bassetti che ha consigliato alla Regione di valutare un breve rinvio dell'inizio della scuola, almeno nelle Primarie, per consentire alle autorità sanitarie di verificare puntualmente lo stato vaccinale degli iscritti e, dove necessario, completare i percorsi di recupero. Per il direttore del reparto di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova: “Le vaccinazioni previste per l’infanzia e l’adolescenza servono a proteggere non solo il singolo bambino, ma anche la collettività. Per malattie come morbillo e difterite quando la copertura vaccinale diminuisce, il rischio di focolai torna concreto”.

Insomma l'obiettivo è quello di scongiurare altre morti evitabili, informare, sensibilizzare e sollecitare i genitori restii o ritardatari.

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