Anche a Sciacca massiccia adesione dei laboratori di analisi e delle strutture private convenzionate allo sciopero indetto dalle organizzazioni sindacali di categoria. La sanità privata protesta oggi a Palermo, con manifestazione in piazza Indipendenza, davanti al palazzo della Presidenza della Regione. Al centro della mobilitazione: le tariffe ferme da vent’anni, tetti di spesa bloccati e servizi a rischio.
Una iniziativa promossa da 14 sigle intersindacali della specialistica convenzionata che hanno deciso di tenere chiuse oggi le attività e partecipare alla manifestazione nel capoluogo di regione per denunciare la crisi profonda che da anni travolge la specialistica territoriale, legata a tariffe ritenute troppo basse e soprattutto ferme a 20 anni fa.
Le risorse destinate al comparto risultano insufficienti, dicono le organizzazioni di categoria, mentre la dispersione in altri settori del bilancio sanitario regionale priva la prevenzione e i servizi essenziali dei fondi necessari. In questo contesto, le strutture private convenzionate denunciano di operare con margini economici che non coprono più i costi minimi, mettendo a rischio la sostenibilità stessa del sistema.
La specialistica convenzionata non rappresenta un costo da comprimere - aggiungono le sigle intersindacali - ma una parte fondamentale del Servizio Sanitario Regionale, capace di garantire milioni di prestazioni ogni anno e di alleggerire il carico degli ospedali.
A farne le spese, concludono, sono i cittadini che si ritrovano quasi sempre a fine anno a dover pagare per gli esami in laboratorio o per le altre prestazioni sanitarie rese dalle strutture private convenzionate.
Oggi, dunque, laboratori di analisi e strutture sanitarie private chiusi in Sicilia, con titolari e dipendenti a Palermo per partecipare alla protesta che, in mancanza di risposte, potrebbe proseguire con altre iniziative.
Oltre alla manifestazione in piazza Indipendenza sono stati collocati due camper simbolo della mobilitazione, davanti a Palazzo dei Normanni ed alla sede dell’assessorato regionale alla salute.
