L’obiettivo del governo nazionale di mettere a disposizione 100.000 nuovi alloggi a prezzi calmierati in 10 anni rappresenta una risposta necessaria, seppur minima, per tentare di risolvere l’emergenza abitativa. Lo evidenziano le Segreterie Regionali del SINALP e del Sindacato Inquilini ANIA che temono, al tempo stesso, che per la Sicilia questo ambizioso progetto possa trasformarsi nell’ennesima “incompiuta”. Chi gestirà concretamente questo imponente piano edile nell’Isola, posto che gli Istituti Autonomi Case Popolari siciliani versano in uno stato di cronica e drammatica carenza di personale.
L’incuria e lo stato di abbandono degli anni passati hanno depauperato questi enti della necessaria capacità propositiva, professionale e progettuale.
“Da anni denunciamo lo svuotamento degli organici, con pensionamenti mai rimpiazzati, una gravissima carenza di figure tecniche specializzate (ingegneri, architetti, geometri) e l’assenza di funzionari amministrativi in grado di gestire procedure di appalto complesse”, afferma Giuseppe Dioguardi di ANIA.
La realtà è impietosa, senza un potenziamento straordinario e immediato degli uffici IACP, questi enti diventeranno dei ‘tappi’ burocratici, facendo fallire un’opportunità storica per il lavoro in Sicilia e il diritto alla casa. Senza tecnici, non si possono presentare i progetti per accedere ai fondi. La mole di lavoro per 100.000 alloggi richiede uffici gare efficienti, mentre oggi quelli Siciliani sono ridotti ai minimi termini o inesistenti. La gestione successiva di assegnazioni e manutenzioni è un carico insostenibile per le attuali piante organiche degli IACP.
La Sicilia non è pronta, dichiara il Segretario Regionale SINALP Andrea Monteleone per il quale senza una deroga ai vincoli di assunzione e un piano di rinforzo immediato per gli IACP, il Piano Casa 2026 rischia di rimanere solo un annuncio. SINALP e ANIA Sicilia chiedono al Ministro Salvini la convocazione urgente di un tavolo nazionale che coinvolga anche le Organizzazioni Sindacali, mentre al Governo Regionale viene sollecitata un’immediata verifica dello stato delle piante organiche di tutti gli IACP siciliani, e l'avvio di un tavolo tecnico regionale che affronti il problema senza steccati ideologici, ma con il solo intento di creare lavoro e alloggi a prezzi calmierati. Chiesta anche l’istituzione di una cabina di regia tecnica presso l’Assessorato Regionale alle Infrastrutture, per supportare gli IACP più in difficoltà nella gestione delle gare d’appalto.
