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Proroga balneari, il ministro Tajani in Sicilia si impegna ad avviare confronto con Bruxelles

 Proroga balneari, il ministro Tajani in Sicilia si impegna ad avviare confronto con Bruxelles

Partecipazione gratuita a eventi di promozione e internazionalizzazione, strumenti specifici di finanza agevolata e ristori, proroghe nei pagamenti e credito d’imposta. Sono alcune delle iniziative messe in campo dal Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, che sta coordinando un pacchetto di misure a sostegno delle aziende esportatrici volte a compensare i danni subiti dal ciclone Harry e favorire una pronta ripresa dell’attività verso l’estero.

Le iniziative sono state presentate nel corso della visita ieri del ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani a Palazzo d’Orléans a Palermo e dell’incontro con il presidente della Regione Renato Schifani e l'assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo. La Regione ha già messo in campo importanti risorse, pari a 93 milioni di euro, compreso il bando ristori per le imprese pubblicato ieri, ma la presenza del ministro conferma il sostegno del governo nazionale alla nostra regione, ha dichiarato Schifani.

Forniremo un funzionario del ministero per collaborare col commissario per l'emergenza, ma vogliamo che sia chiaro il concetto che la Sicilia non sarà lasciata sola dal governo e dalle istituzioni, anche quando i riflettori si spegneranno.

Tra gli impegni assunti dal ministro Tajani, suscita particolare l’interesse quello di avviare un confronto con Bruxeles per la sospensione della direttiva Bolkestein, quella che impone le gare pubbliche per l’affidamento degli spazi demaniali, per la quale è stata già ottenuta una proroga con scadenza nel 2027. E’ un tentativo, chiaramente, quello annunciato dal ministro Tajani che andrebbe nella direzione di supportare i titolari degli stabilimenti balneari per i danni subiti durante il ciclone Harry. L’assessora regionale al territorio e ambienta Giusi Savarino ha intanto dichiarato di apprezzare la volontà manifestata dal ministro di voler chiedere all’Unione europea una sospensione della direttiva Bolkestein per le attività balneari della Sicilia danneggiate dal maltempo. Sarebbe un segnale importante per i molti imprenditori dell’isola che hanno bisogno di un orizzonte temporale più ampio per ripartire e investire. Intanto, per Confesercenti Sicilia è importante che il governo regionale accompagni lo sforzo degli operatori con una forte iniziativa di comunicazione istituzionale.

E’ essenziale, ha dichiarato il presidente Vittorio Messina, scongiurare ricadute negative sull’economia turistica e commerciale dell’isola, avviando una campagna chiara, unitaria e credibile, che evidenzi che la Sicilia è pronta, le strutture balneari saranno pienamente funzionanti e il sistema dell’accoglienza è in grado di garantire ai visitatori sicurezza, qualità e servizi all’altezza delle aspettative

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