E' stato siglato ieri a Palermo, a Palazzo d’Orléans, un protocollo di intesa tra la Regione Siciliana e il Comando generale delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera. Una collaborazione che permetterà alle due istituzioni di cooperare in maniera attiva e concreta per la tutela e lo sviluppo degli oltre 1.600 chilometri di costa dell’Isola. Il documento è stato firmato dal Presidente della Regione Renato Schifani e dal vice comandante generale delle Capitanerie di Porto Vincenzo Leone.
L’intesa, della durata di tre anni e rinnovabile, si concentra sulla sicurezza delle attività marittime costiere e balneari, sulla gestione integrata delle coste attraverso iniziative di conservazione e valorizzazione del litorale e degli spazi marittimi, nonché sull'organizzazione congiunta di iniziative in occasione della Giornata nazionale ed europea del Mare e di altri eventi dedicati alla promozione della cultura e del rispetto dell’ambiente marino e costiero. Fulcro della collaborazione interistituzionale saranno i presidi marittimi delle Capitanerie di porto presenti in Sicilia. Il protocollo prevede, infatti, la possibilità di realizzare interventi infrastrutturali per rendere più efficienti queste strutture e di potenziare le dotazioni del parco navale. Le proposte saranno valutate dalla Regione, che ne verificherà la fattibilità in relazione alle risorse disponibili e alla coerenza con gli strumenti di programmazione finanziaria nazionali ed europei.
L'intesa contempla, inoltre, la possibilità di coinvolgere operativamente il personale delle due istituzioni nello svolgimento delle attività previste. Un gruppo di lavoro congiunto definirà le linee guida dell’attuazione del protocollo di intesa e ne verificherà il progressivo stato di avanzamento. «Il mare e il paesaggio costiero – afferma Renato Schifani – rappresentano l'identità più autentica della Sicilia e costituiscono una risorsa strategica per il suo sviluppo economico. È priorità del mio governo continuare a investire nella loro tutela e valorizzazione». «Con questo protocollo di intesa – aggiunge Vincenzo Leone – concretizziamo la nostra funzione costiera mettendo a disposizione un consolidato know-how. Potenziare i presidi sul territorio e assicurare ulteriore "prossimità" favorirà una crescita sostenibile e consapevole delle comunità costiere».
