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Rifiuti. Corte dei conti bacchetta la Sicilia, ma la Regione va avanti

Rifiuti. Corte dei conti bacchetta la Sicilia, ma la Regione va avanti

Il ciclo dei rifiuti in Sicilia è caratterizzato da gravi carenze e inefficienze. È quanto ha messo nero su bianco la Corte dei Conti che esprime perplessità su diversi aspetti della gestione dei rifiuti sull'Isola. In particolare, l'organo di controllo, segnala ben undici punti su cui la Regione dovrebbe intervenire. Il sistema – scrivono i giudici dalla Corte dei Conti - “è (infatti) caratterizzato da gravi carenze programmatorie, organizzative, gestionali, informative ed attuative, che determinano a cascata ancor più gravi inefficienze nella pianificazione, nel monitoraggio e controllo delle attività e, conseguentemente, nell’impiego delle risorse pubbliche”. Tra le richieste di chiarimento, è inserita, anche, quella di “fornire un riscontro informativo e tecnico sul dimensionamento dei termovalorizzatori e delle discariche, anche alla luce dei dati più recenti relativi ai flussi di rifiuti urbani”. Ma intanto dalla Regione non sono previsti passi indietro. Anzi. Ieri, con apposita delibera, è stato approvato il piano sulla gestione del ciclo dei rifiuti nella Regione siciliana.


Da Palazzo d’Orleans, infatti, tengono a precisare che il referto della Corte dei conti non blocca l' iter dei termovalorizzatori. “L’amministrazione commissariale – puntualizzano infatti in una nota - intende, nel rispetto della funzione di controllo collaborativo offerto dalla Corte dei Conti, raccogliere gli spunti ed i suggerimenti forniti che saranno oggetto di un confronto continuo in sede attuativa, proseguendo con determinazione nel completamento di un moderno ed efficiente sistema di gestione del ciclo dei rifiuti”. “Non si tratta di controllo su atti puntuali di rilevanza finanziaria – spiegano ancora dalla Regione - ma di raccomandazioni di interventi e misure correttive”. Quindi nessun freno né paralisi, semmai uno sprone a procedere con aggiustamenti che rendano più efficace il riordinamento avviato ed ancor più speditamente. L’assessora regionale al Territorio e ambiente, Giusi Savarino, interviene, infatti, a ribadire che il Progetto dei termovalorizzatori andrà avanti spiegando che il referto della Corte dei conti si concentra su criticità nel sistema dei rifiuti stratificate nei decenni, sulle quali il governo lavora fin dal suo insediamento per una soluzione organica e definitiva. “Prendiamo atto – dichiara - delle osservazioni che offrono spunti per migliorare la pianificazione”.


“Il referto della Corte dei Conti non mette in discussione la bontà o la necessità del Piano regionale sui rifiuti, ma anzi ne sottolineano piuttosto l’urgenza attuativa”, rimarca ulteriormente Stefano Pellegrino, Presidente dei deputati di Forza Italia all'Assemblea Regionale Siciliana.


Ma la questione non poteva non sollevare le polemiche dell'opposizione, a partire dal capogruppo del M5S all'Ars Antonio De Luca. “Schifani come Attila, dove passa lui non cresce più nulla. Non è un richiamo formale – dichiara De Luca - ma è un’accusa pesante e definitiva nei confronti di chi ha governato per lustri, riducendo la Sicilia a un’isola in emergenza continua, col governo Schifani che in questo disastroso ambito, con la fallimentare decisione di realizzare due inceneritori, rischia di fare la parte del leone”. Dello stesso parere il vice capogruppo del Pd in Senato Antonio Nicita: “Schifani, dopo essersi autoconferitosi il premio come ambasciatore dell’ambiente, è pronto per la candidatura ai Razzie award, i premi che vengono assegnati alle peggiori performance. La stroncatura totale, fatta dalla Corte dei conti allo pseudo piano rifiuti è così netta – conclude - da essere imbarazzante”.

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