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Siccità. Acqua della diga Trinità finisce in mare, proteste dal mondo agricolo

Siccità. Acqua della diga Trinità finisce in mare, proteste dal mondo agricolo

(Foto da internet di Nino Mazzotta). "Nonostante le piogge delle ultime settimane, alla diga Trinità di Castelvetrano, in provincia di Trapani, continua lo spreco di acqua, scaricata verso il mare per il mancato innalzamento della quota massima dell’invaso". Lo dice Matteo Paladino, vicepresidente vicario della Cia Sicilia Occidentale, che la scorsa settimana ha incontrato il dirigente generale della Protezione Civile regionale, Salvatore Cocina, per mettere ancora una volta sul tavolo le criticità che da decenni affliggono l’invaso. Paladino definisce la situazione della Trinità "un paradosso che si ripete e che rischia di aggravare la già fragile situazione idrica del territorio agricolo compreso tra Castelvetrano e Campobello e Mazara".

Secondo Paladino, nonostante la prevedibilità dell’attuale situazione, la quota dei 62 metri imposta dal Ministero delle infrastrutture è rimasta invariata, costringendo la diga a svuotarsi proprio nel momento in cui sarebbe essenziale accumularla. “Non possiamo permetterci di perdere altro tempo – afferma Paladino –. Chiediamo con forza che venga autorizzata subito la soglia dei 64 metri, che consentirebbe di immagazzinare tra i 2 e i 2,5 milioni di metri cubi aggiuntivi", ha concluso.

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